Padecía de ingratitud severa y murió de una sobredosis de egoísmo fulminante




























9 de octubre de 2008

Maximo Escobar Ramos (poeta)


"Ahora comprendo que me daba su amor herido: me entregaba su malestar porque no sabia acercarse a comprenderme" " Y yo no sabia calmarme y llamarlo, sufriamos de incapacidad para la unión. Era una vida ferozmente minusvalida..."

1 comentario:

Anónimo dijo...

Ho letto mentre nel Salento, la parte più a sud dell'Italia mediterranea, è in corso un incontro poetico che ha come linea guida " il corpo".
E allora , Senora Encantadora, vi mando i versi che ho scritto per quell'incontro. Hola:

L’arpa dell’anima
Da “ Il profeta” di Khalid Gibran












Arpa è il corpo dell’anima anelante /quando questa del Cosmo sua magione/
vuol ritrovare l’ armonia silente

Note sublimi l’anima sa trarre/
Dal corpo non privato del piacere/
che mente , carne e sangue sa comporre

Cellule pazze votano il dolore/
Quando l’anima seduta alla sua arpa/
Trova corde curate senza amore

Diego Franchi